Che si tratti di un materiale di origine fossile o rinnovabile, il recupero e reimpiego degli scarti di produzione è un processo fondamentale che mira a ridurre l’impatto ambientale di un prodotto e a mantenere il consumo di materia prima in linea con i fabbisogni stimati.

A condizione che gli scarti siano separati secondo le diverse caratteristiche (tipo pre/post consumo, colore, famiglia di materiale), è possibile un loro impiego nei successivi processi produttivi in un range che va dal 30% per i termoindurenti o reticolati (EVA) fino al 95% dei termoplastici (TPR e TPU).
Per i prodotti contenenti materiale riciclato in misura superiore al 20% del proprio peso, Corplast è in grado di rilasciare una certificazione GRS che ne garantisce non solo l’effettiva presenza di materiali da riciclo (Recycled Material Requirements), ma anche la tracciabilità del processo produttivo (Supply Chain Requirements), le restrizioni nell’uso dei prodotti chimici (Chemical Requirements) ed il rispetto di criteri ambientali e sociali (Environmental and Social Requirements) in tutte le fasi della filiera produttiva.
Il GRS è uno strumento fondamentale che si adatta perfettamente alla Direttiva (UE) 2024/825 (già rinominata direttiva “anti-greenwashing”) in vigore dal 2025, che tutela le sole aziende in grado di dimostrare le proprie asserzioni in tema di sostenibilità (senza trarre in inganno i consumatori).